lascio la mia firma invisibile
dimenticando ciò chè stato tra noi
mentre salivan tra le vene,
radiose e senza dolore
come in uneclissi di luna
ed io in un orgasmo di sangue
slpendevo guardando il cielo
quasi seduto sul dorso dun cavallo nero
abbracciando al mio petto nudo
quei capelli sfiorati di bianco
che tanto mhan consolato
davanti allo specchio in penombra.
Risalgo le dune di questo deserto
a piedi nudi nella notte scura
e mi sento in solitaria discesa
come in una scala senza gradini
guardando dritto davanti a me
senza vderne la fine,
calpestando forse i sogni altrui
od i neri ed incerti passi
di chi non sapeva dessere sveglio
e di vivere la serena non curanza
dei desideri dellottenere.
Approdo nella stanchezza più completa
disteso nella culla di sabbia
duna morbida duna arancione
nel punto più alto
di queste montagne inesistenti
ascoltando ancora
il mio canto silenzioso nella notte
che scorre nelle vene quasi vuote
del mio corpo disteso senza pieghe
sotto la splendida luna piena
che turchese come lacqua
maccompagna in questo mare di follia.




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Wild is the Wind
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